L'Atletica sul divano: i consigli di coach Sebastiano. Oggi parliamo di libri!

Ciao a tutti!


Avete già provato tutti gli allenamenti del nuovo canale Youtube di Atletica Meneghina?


Devo dire che i miei colleghi istruttori sono davvero fantastici e anche io non volevo essere da meno, però un video di allenamenti per il mezzofondo in casa mi risultava difficile da immaginare.

Per cui, visto che abbiamo un po' di tempo libero in più, oltre ad allenarci, ho pensato di proporvi qualche storia legata alla corsa e all'atletica in generale. Così potrete appassionarvi ancora di più a questo sport e magari a qualcuno di voi verrà voglia di venire ad allenarsi con me quando i corsi riprenderanno.



Pronti? Iniziamo!


La prima che vi propongo è un romanzo intitolato guarda caso "La Corsa", un libro venduto per anni dall'autore in occasione delle gare a cui partecipava, e diventato di culto tra tutti gli appassionati di atletica. Ambientato negli Stati Uniti, ha come protagonista una giovane promessa del mezzofondo a stelle e strisce con il sogno di abbattere il "muro" dei 4 minuti nel miglio. A rendere tutto più complicato (o forse no) si ci mette l'espulsione dal college per essere andato contro delle regole imposte dal suo dipartimento di atletica. Allenamenti, fatica, solitudine, dubbi, un personaggio in cui è facile immedesimarsi.

Lo potete comprare a questo link (Amazon dovrebbe ancora spedire i libri considerandoli beni di prima necessità):

La Corsa - di John L. Parker

https://www.amazon.it/corsa-John-L-Parker/dp/8867760211


Altro libro, altra storia romanzesca ma assolutamente vera quella di Emil Zátopek, uno dei più grandi mezzofondisti della storia. Soprannominato la locomotiva umana, è entrato negli annali di questo sport per essere il primo, e finora unico, a vincere nella stessa olimpiade l'oro nei 5.000m, 10.000m e nella maratona, un'impresa oggi probabilmente ineguagliabile. La sua vita si snoda tra la seconda guerra mondiale con l'occupazione nazista, e la primavera di Praga e alla conseguente repressione sovietica. La vita di Zátopek è ricostruita attingendo a interviste originali e fonti d’epoca, tra cui anche gli archivi della polizia segreta.

Lo trovate a questo link:

Emil Zátopek, Una vita straordinaria in tempi non ordinari - di Rick Broadbent

https://www.66thand2nd.com/libri/249-emil-z%C3%A1topek.asp


E mentre aspettare che arrivino i libri? In questi i protagonisti sono due uomini, ma le donne sono capaci di imprese altrettanto memorabili, forse anche di più, perché spesso per raggiungere l’obiettivo devono sconfiggere anche i pregiudizi. Come quello che voleva che le donne non potessero correre una maratona. Su questo Kathrine Switzer, all'epoca ventenne studentessa di giornalismo, non era affatto d'accordo, e divenne la prima a portare a termine i 42km e 195m di Boston, la più antica gara annuale sulla distanza. Potete leggere qui la sua storia: https://www.ultimouomo.com/la-prima-maratoneta-della-storia-kathrine-switzer/


Se non vi è bastato, sempre sullo stesso sito (L'Ultimo Uomo racconta lo sport meglio di chiunque altro in lingua italiana) vi propongo un breve racconto delle olimpiadi di Città del Messico del 1968. Perché proprio questi giochi?

- perché per la prima volta fu utilizzata la pista in tartan;

- perché Fosbury vince l'oro nell'alto con la sua tecnica rivoluzionaria;

- perché è la prima olimpiade in cui iniziano a vincere i keniani;

- per Carlos e Smith che... beh… se non lo sapete dovete leggerlo per forza: https://www.ultimouomo.com/messico-68-storie-rivoluzioni/


Chiudo con un racconto un po' personale, con la gara che mi ha avvicinato all'atletica. 2004, avevo 17 anni, giocavo a basket e quell'estate ebbi la fortuna di vedere la nazionale che fu prima capace di sconfiggere gli americani e poi di stupire tutti arrivando fino alla medaglia d'argento ad Atene. Per un giovane (e scarso) cestista in erba davvero il massimo! Però quei giochi che si chiusero con la vittoria di Stefano Baldini nella maratona, mi colpirono per un'altra gara: la finale degli 800m maschili. Al via Wilson Kipketer, all'epoca detentore del record del mondo e capace di vincere tutto in carriera tranne l'oro olimpico. Questa era l'ultima possibilità per lui di ottenerlo e all'ultima curva esce in testa. Com'è andata a finire scopritelo voi stessi (trovate il video qui sotto).

Io quell'estate ho iniziato a correre.


Ciao e buone letture,

Sebastiano





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